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Le 10 rovine antiche più straordinarie in Iraq

L'Iraq è la culla della civiltà scritta. Tra il Tigri e l'Eufrate — la Mesopotamia degli antichi Greci — nacquero la scrittura cuneiforme, la codificazione del diritto, la poesia epica, l'astronomia sistematica e le prime città del mondo. Uruk, Ur, Babilonia, Ninive, Hatra: questi nomi risuonano nella storia dell'umanità come origini condivise, non come proprietà di un singolo popolo o nazione. L'Iraq moderno custodisce queste rovine in un territorio segnato da decenni di conflitti che hanno causato saccheggi e distruzioni, ma hanno anche stimolato una rinnovata attenzione internazionale per la protezione di un patrimonio che appartiene all'intera umanità.

1. Babilonia, Babilonia

Babilonia, sul basso Eufrate a circa 85 km a sud di Baghdad, fu la più potente città del mondo antico in più riprese: sotto Hammurabi (circa 1792–1750 a.C.), autore del famoso codice di leggi, e poi sotto Nabucodonosor II (604–562 a.C.), che costruì la città alla sua massima gloria con le Mura possenti e, secondo la leggenda, i Giardini Pensili. Le rovine visibili — la Porta di Ishtar (in parte ricostruita), la Via Processionale, i resti del palazzo reale e della ziqqurat Etemenanki (forse la Torre di Babele biblica) — sono imponenti nonostante i danni. Patrimonio UNESCO dal 2019.

2. Ur, Dhi Qar

Ur, vicino all'odierna Nasiriyah, è uno dei siti più antichi del mondo, con occupazione documentata dall'Ubaid (VI millennio a.C.). Fu la capitale della Terza Dinastia di Ur (circa 2112–2004 a.C.), che costruì la Grande Ziqqurat di Ur, il monumento sumero meglio conservato al mondo. I reali Tombe di Ur, scavate da Leonard Woolley negli anni Venti del Novecento, rivelarono sepolture di straordinaria ricchezza con sacrifici umani di massa — gioielli d'oro, arpe, carri — ora al British Museum e al Museo Nazionale di Baghdad. La Ziqqurat è stata parzialmente restaurata ed è visitabile.

3. Hatra, Ninive

Hatra, nell'alta Mesopotamia, fu la capitale di un regno arabo partico fiorente tra il I e il III secolo d.C. La città resistette a due assedi romani — quello di Traiano nel 116 d.C. e quello di Settimio Severo nel 198-199 d.C. — e fu infine distrutta dai Sassanidi nel 241 d.C. I suoi templi, con le grandi iwan (sale voltate aperte su un lato) che combinano architettura partica e romana, sono tra i monumenti più originali del mondo antico. Il sito fu gravemente danneggiato dall'ISIS nel 2015, ma parzialmente restaurato. Patrimonio UNESCO dal 1985.

4. Nimrud (Kalhu), Ninive

Nimrud, sull'alto Tigri a 30 km a sud di Mosul, fu la capitale dell'Assiria durante il regno di Assurnasirpal II (883–859 a.C.) e dei suoi successori. Il Palazzo Nordovest, con le sue enormi sculture di lamassu (tori e leoni alati con testa umana) e le pareti ricoperte di bassorilievi narrativi, era uno dei monumenti più impressionanti del mondo antico. Molti reperti furono portati al British Museum nel XIX secolo. Il sito fu devastato dall'ISIS nel 2015; scavi e lavori di consolidamento sono in corso. I lamassu rimasti in situ erano stati distrutti.

5. Ninive, Ninive

Ninive, sulla riva orientale del Tigri di fronte all'odierna Mosul, fu la più grande città del mondo nel VII secolo a.C. quando era la capitale dell'Assiria sotto Sennacherib e Assurbanipal. Il palazzo di Sennacherib aveva almeno 80 stanze decorate con migliaia di metri di bassorilievi. La Biblioteca di Assurbanipal, con oltre 30.000 tavolette cuneiformi tra cui il testo dell'Epopea di Gilgamesh, fu scoperta da Austen Henry Layard nel 1849. La città fu distrutta da Babilonesi e Medi nel 612 a.C. Gravemente danneggiata dall'ISIS nel 2014-2016, è attualmente oggetto di scavi e restauri internazionali.

6. Ctesifonte, Baghdad

Ctesifonte, a circa 30 km a sud di Baghdad, fu la capitale dell'Impero Partico e poi dell'Impero Sassanide tra il I e il VII secolo d.C. Il suo monumento più spettacolare è l'Arco di Ctesifonte (Taq Kasra), costruito probabilmente nel IV-VI secolo d.C.: un arco parabolico di mattoni alti quasi 37 metri e con una luce di circa 26 metri — l'arco in mattoni non rinforzati più grande mai costruito nella storia. Il palazzo di cui faceva parte aveva sale rivestite di mosaici e stucchi. La struttura è a rischio per l'erosione e le infiltrazioni d'acqua.

7. Uruk, Dhi Qar

Uruk, nella pianura del basso Eufrate, fu probabilmente la prima vera città del mondo, con una popolazione stimata in decine di migliaia di persone già intorno al 3000 a.C. Fu qui che nacque la scrittura cuneiforme, qui che si sviluppò la prima architettura monumentale in mattoni cotti, qui che visse il leggendario re Gilgamesh. Le rovine, distribuite su un'area enorme, comprendono i resti di due complessi templari monumentali — quello dell'Anu Ziqqurat e quello di Eanna — accumulati per oltre 3.000 anni di occupazione continua. Patrimonio UNESCO dal 2016 come parte del sito delle «Città antiche della Mesopotamia meridionale».

8. Ashur (Qalat Sherqat), Saladin

Ashur, la più antica capitale dell'Assiria sulla riva del Tigri, fu fondata intorno al 2600 a.C. e rimase la città santa dell'Assiria — sede del dio nazionale Ashur — anche quando la capitale politica si spostò a Nimrud e poi a Ninive. Le rovine comprendono la Grande Ziqqurat di Ashur, i templi del dio Ishtar e di Anu-Adad, e le tombe reali. Il sito fu parzialmente inondato dalla costruzione della diga di Mosul negli anni Ottanta. Patrimonio UNESCO dal 2003. L'accesso è stato problematico per decenni per ragioni di sicurezza.

9. Samarra, Saladin

Samarra fu la seconda capitale del Califfato Abbaside, fondata nel 836 d.C. dall'Califfo al-Mu'tasim a circa 125 km a nord di Baghdad. La sua Grande Moschea di Samarra, costruita nell'848-852, fu la più grande moschea del mondo al momento della sua costruzione, con una superficie di circa 240 x 156 metri. Il suo minareto a spirale (Malwiya), alto circa 52 metri, è uno dei monumenti islamici più iconici. Il sito comprende anche il palazzo di al-Mu'tasim e la Moschea di Abu Dulaf. Patrimonio UNESCO dal 2007.

10. Girsu (Tello), Dhi Qar

Girsu, l'odierna Tello, fu la capitale della città-stato sumera di Lagash nel III millennio a.C. Gli scavi francesi condotti tra il 1877 e il 1933 portarono alla luce migliaia di tavolette cuneiformi e sculture, tra cui le famose statue del governatore Gudea, ora al Museo del Louvre. Il sito fu gravemente saccheggiato negli anni Novanta e nel 2003. Una missione congiunta britannico-irachena ha ripreso gli scavi di recente, portando alla luce nuovi templi e strutture amministrative. Girsu è fondamentale per comprendere l'amministrazione e la burocrazia sumerica.


L'Iraq ha riacquistato accessibilità per i turisti nelle province di Babilonia, Dhi Qar, Muthanna e nel Kurdistan iracheno. Babilonia, Ur e Uruk sono le mete più visitate, accessibili da Bassora o Baghdad con guida locale. Hatra e Nimrud sono nella provincia di Ninive, ora relativamente sicura ma che richiede ancora precauzioni. I tour organizzati partono da Baghdad, Bassora o dal Kurdistan. Apri la mappa per esplorare la distribuzione straordinaria dei siti mesopotamici sull'intera pianura tra i due fiumi.