Le 10 Rovine Antiche più Straordinarie del Levante
Il Levante — la fascia costiera e continentale che comprende l'attuale Israele, Palestina, Giordania, Libano e Siria — è una delle regioni più densamente stratificate del mondo antico. Qui si incrociano le rotte commerciali tra Mesopotamia, Egitto e Anatolia; qui nascono tre delle grandi religioni monoteiste; qui Fenici, Aramei, Nabatei, Greci, Romani e Arabi si succedono senza interruzione per millenni. Il risultato è un palinsesto di civiltà che in nessun altro luogo raggiunge tale intensità e continuità.
1. Petra, Giordania
Petra è la capitale dei Nabatei, il popolo arabo che controllò le rotte dell'incenso e delle spezie tra il IV secolo a.C. e il I secolo d.C. Scavata nella roccia arenaria rosa di Wadi Musa, la città custodisce oltre 800 monumenti rupestri: il Khazneh — il 'Tesoro' — con la sua facciata ellenistica alta 40 metri è l'immagine più famosa, ma altrettanto impressionante è il Deir, un monastero templare raggiungibile dopo 800 gradini. Il Siq, il canyon d'accesso lungo quasi un chilometro, amplifica il senso di rivelazione all'arrivo. Patrimonio UNESCO dal 1985 e una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno, Petra è visitabile tutto l'anno; la visita notturna al Khazneh con le candele è un'esperienza a sé.
2. Palmyra, Siria
Palmyra — l'antica Tadmor — fu un'oasi commerciale al centro del deserto siriano che divenne, nel II-III secolo d.C., una delle città più ricche dell'Oriente romano. La sua regina Zenobia sfidò Roma nel 270 d.C. e ne pagò il prezzo con la distruzione della città da parte dell'imperatore Aureliano. Sopravvivono il Grande Colonnato lungo un chilometro, il tempio di Bel (I secolo d.C., gravemente danneggiato dall'ISIS nel 2015), l'arco monumentale, il teatro, il tetrapilone e la Valle delle Tombe con le torri funerarie a più piani. Il sito, Patrimonio UNESCO dal 1980, ha subito distruzioni deliberate tra il 2015 e il 2016; alcune strutture sono state parzialmente restaurate.
3. Baalbek, Libano
Baalbek — l'antica Heliopolis romana — ospita il complesso templare romano più imponente del Medio Oriente. Il Tempio di Giove Eliopolitano, costruito tra il I e il III secolo d.C., aveva colonne di 22 metri di altezza e un podio con i tre blocchi di pietra più grandi mai usati in una costruzione: la Trilithon, ognuno dei quali supera le 800 tonnellate. Del tempio originale restano sei colonne corinzie su quattordici. Adiacente sorge il Tempio di Bacco, meglio conservato di quasi tutti i templi romani, con un fregio straordinariamente dettagliato. Il Tempio di Venere, circolare, aggiunge una terza architettura di alto livello al complesso. Patrimonio UNESCO dal 1984.
4. Byblos, Libano
Byblos — l'attuale Jbeil — è uno dei siti abitati in modo continuativo più antichi del mondo: scavi stratigrafici documentano occupazione dall'VIII millennio a.C. Fu il principale porto fenicio per l'esportazione del papiro egiziano verso la Grecia, e dal suo nome greco deriva la parola 'bibbia'. Il sito monumentale conserva resti di templi dell'Età del Bronzo (tra cui il Tempio della L e il Tempio degli Obelischi), una necropoli reale con sarcofagi fenici, resti di un castello crociato del XII secolo d.C. e mura romane. La sovrapposizione di livelli — neolitico, calcolitico, bronzeo, fenicio, greco, romano, crociato — è visibile a occhio nudo negli strati dello scavo aperto al pubblico. Patrimonio UNESCO dal 1984.
5. Jerash, Giordania
Jerash — l'antica Gerasa — è la città romana provinciale meglio conservata del Vicino Oriente. Fondata dai Seleucidi e sviluppata dall'impero romano come parte della Decapoli, raggiunse l'apice tra il I e il III secolo d.C. Conserva l'Arco di Adriano, il foro ovale con colonnato, il cardo maximus con circa 500 colonne, il tempio di Artemide, il tempio di Zeus, due teatri (nord e sud), le terme e la chiesa di San Cosma e Damiano con un mosaico del 533 d.C. ancora in situ. Gli scavi hanno riportato alla luce livelli ellenistici e del Bronzo Tardo sotto la città romana. Il festival annuale di Jerash usa il teatro sud come palcoscenico. Facilmente raggiungibile da Amman in un'ora.
6. Gerusalemme, Israele/Palestina
Gerusalemme contiene forse la stratificazione storico-religiosa più densa del mondo. Il Muro Occidentale è l'unico residuo del Secondo Tempio di Erode il Grande (circa 20 a.C.-70 d.C.), distrutto dai Romani nel 70 d.C. La Città di Davide al di sotto della Città Vecchia conserva strutture risalenti al X-IX secolo a.C. identificate come la città cananea e israelita. La Piscina di Siloe, le gallerie di Ezechia — un tunnel sotterraneo scavato nell'VIII secolo a.C. per garantire l'approvvigionamento idrico in caso di assedio — e la Grande Pietra sul Cardo Romano sono tutti visitabili. La Città Vecchia, con i suoi quattro quartieri, Patrimonio UNESCO dal 1981, racchiude secoli di stratificazioni abitative.
7. Megiddo, Israele
Megiddo è uno dei tell più importanti del Levante: una collina artificiale formata da oltre venti livelli di occupazione sovrapposti, dal Calcolitico (IV millennio a.C.) all'età del Ferro. La città controllava il passo più strategico del Carmelo, sede di battaglie decisive già nel 1457 a.C., quando il faraone Thutmosi III sconfisse qui una coalizione cananea. Scavi condotti da varie équipe internazionali hanno portato alla luce le scuderie attribuite a Salomone, le grandiose porte a sei camere dell'Età del Ferro, un sistema idraulico del X secolo a.C. con tunnel e cisterna verticale, e strati dell'Età del Bronzo con un palazzo cananeo. Il nome è l'origine della parola 'Armageddon'. Patrimonio UNESCO (Siti Biblici del Tels) dal 2005.
8. Ugarit (Ras Shamra), Siria
Ugarit, sulla costa siriana vicino all'attuale Latakia, fu la principale città-stato cananea dell'Età del Bronzo Tardo (XV-XII secolo a.C.) e uno dei centri commerciali più importanti del Mediterraneo orientale. La sua importanza per la storia della scrittura è eccezionale: qui furono scoperte tavolette in cuneiforme alfabetico ugarico — il primo alfabeto cuneiforme documentato — che contengono miti, poesia epica e corrispondenza diplomatica. Il palazzo reale, il tempio di Baal, la biblioteca del sommo sacerdote e le case dei mercanti con i loro archivi privati sono stati scavati da missioni francesi a partire dal 1929. Ugarit collassò intorno al 1185 a.C., probabilmente per mano dei Popoli del Mare.
9. Cesarea Marittima, Israele
Cesarea Marittima fu la più grande impresa ingegneristica di Erode il Grande: una città portuale costruita ex nihilo tra il 25 e il 10 a.C. sul modello delle grandi metropoli romane. Il porto artificiale di Sebastos — uno dei più grandi dell'antichità — fu realizzato con cemento pozzolanico versato sott'acqua, una tecnica straordinariamente avanzata. Il sito conserva il teatro romano (il più antico in Israele, capace di 4.000 spettatori), un anfiteatro, l'ippodromo, resti del palazzo di Erode sul promontorio, le terme e un acquedotto di 17 km ancora in piedi. Una delle poche lastre con incisione del nome 'Pontius Pilatus' fu trovata qui nel 1961.
10. Nimrod (Qal'at Namrud), Siria/Libano
Nimrod è una fortezza medievale di origine crociata e poi ayyubide — costruita nel XIII secolo sul versante meridionale del monte Hermon — ma sorge su un sito d'interesse antico e domina un paesaggio dove si intrecciano culture di millenni. Il territorio circostante del Golan e dell'Hermon conserva siti dell'Età del Bronzo, insediamenti aramei e resti di città ellenistiche come Dan e Banias (Paneas), la città dei Seleucidi con il santuario di Pan alle sorgenti del Giordano — grotte votive, nicchie e iscrizioni greche ancora visibili sulla parete rocciosa.
Informazioni pratiche
Gerusalemme, Byblos e Jerash sono tra i siti più accessibili della regione; Petra richiede almeno due giorni per essere esplorata adeguatamente. La stagione ideale è primavera (marzo-maggio) e autunno (settembre-novembre). Palmyra e Ugarit in Siria rimangono difficilmente accessibili a causa del conflitto in corso. Per esplorare la distribuzione geografica di tutti i siti del Levante, Apri la mappa.