← Torna al blog

Le 10 rovine antiche più straordinarie dello Sri Lanka

Lo Sri Lanka cela uno dei patrimoni buddisti più ricchi e meglio conservati dell'Asia meridionale. La civiltà idraulica singalese, sviluppata a partire dal III secolo a.C. nell'entroterra settentrionale, costruì una rete di serbatoi artificiali — alcuni dei più grandi dell'Asia antica — che alimentavano una prosperità agricola capace di sostenere grandi città, palazzi reali e dagobe imponenti. Per quasi duemila anni, capitali come Anuradhapura e Polonnaruwa furono centri di governo, religione e cultura che irradiarono influenza buddhista in tutto il Sud-Est asiatico. Oggi il cosiddetto "triangolo culturale" dell'isola è disseminato di monumenti che competono per grandiosità con qualsiasi sito del continente.

1. Anuradhapura, Provincia del Nord-Centro

Anuradhapura fu la prima capitale del regno cingalese, fondata nel IV secolo a.C. e rimasta capitale per oltre mille anni fino all'XI secolo d.C. È uno dei siti buddisti più sacri del mondo: ospita il Sri Maha Bodhi, un fico sacro che si dice sia un germoglio dell'albero sotto cui il Buddha raggiunse l'illuminazione, piantato nel III secolo a.C. e considerato il più antico albero vivente associato a un evento storico documentato. Le dagobe monumentali — Jetavanarama, Abhayagiri, Ruvanvelisaya — raggiungevano le dimensioni delle piramidi egizie. Patrimonio UNESCO dal 1982. Ancora un attivo luogo di pellegrinaggio; la visita completa richiede almeno due giorni interi.

2. Polonnaruwa, Provincia del Nord-Centro

Polonnaruwa sostituì Anuradhapura come capitale nell'XI secolo, dopo la riconquista del regno da parte di Vijayabahu I nel 1070 d.C. Raggiunse il suo apice sotto Parakramabahu I (1153-1186 d.C.), che la dotò di palazzo reale, un sistema di serbatoi idraulici tra i più grandi dell'Asia, il complesso del Vatadage (reliquiario circolare), le Gal Vihara con le loro colossali sculture rupestri del Buddha e la Lankatilaka con una statua del Buddha alta oltre 18 metri. Il tutto all'interno di un parco pianeggiante percorribile in bicicletta. Patrimonio UNESCO dal 1982. La visita in bici al tramonto è una delle esperienze più memorabili dell'isola.

3. Sigiriya, Provincia del Nord-Centro

Sigiriya è uno dei siti più spettacolari dell'Asia: un monolite di roccia vulcanica alto oltre 200 metri su cui il re Kashyapa I costruì tra il 477 e il 495 d.C. una fortezza-palazzo irraggiungibile. La salita attraversa i giardini simmetrici ai piedi della roccia — tra i più antichi giardini paesaggistici del mondo — e poi segue una scalinata nelle zampe di un leone colossale (di cui sopravvivono solo i piedi). A metà parete, affreschi di figure femminili in una nicchia protetta dal sole sono tra i più belli dell'Asia del Sud. La sommità ospitava il palazzo reale con piscine, padiglioni e viste panoramiche. Patrimonio UNESCO dal 1982.

4. Dambulla, Provincia del Nord-Centro

Il complesso rupestre di Dambulla è il più grande e meglio conservato dei templi nella roccia dello Sri Lanka. Cinque grotte all'interno di un grande affioramento granitico ospitano 153 statue del Buddha, tre statue di divinità e quattro di re, sotto soffitti coperti di dipinti che si estendono per circa 2.100 metri quadrati. Le prime pitture risalgono al I secolo a.C.; il complesso fu continuamente ampliato fino al XVIII secolo. La grotta principale — la Devaraja Viharaya — è un luogo di culto attivo ininterrottamente da più di duemila anni. Patrimonio UNESCO dal 1991. Il sito è adiacente alla moderna città di Dambulla e facilmente raggiungibile da Colombo in auto.

5. Mihintale, Provincia del Nord-Centro

Mihintale, a pochi chilometri da Anuradhapura, è considerata il luogo dove il Buddhismo fu introdotto allo Sri Lanka nel 247 a.C., quando il missionario Mahinda — figlio dell'imperatore indiano Ashoka, secondo la tradizione — convertì il re Devanampiya Tissa. Il sito è una collina con un complesso di dagobe, monasteri, piscine sacre e scale monumentali che la tradizione collega direttamente a quell'incontro. La Maha Seya dagoba, costruita sulla cima, domina la pianura sottostante. Il sito è ancora un attivo centro di pellegrinaggio; la festa di Poson Poya in giugno richiama centinaia di migliaia di pellegrini. L'ascesa a piedi scalzi conta quasi duemila gradini.

6. Yapahuwa, Provincia del Nord-Ovest

Yapahuwa fu per un breve periodo — tra il 1272 e il 1284 d.C. — la capitale del regno singalese, quando la reliquia del dente di Buddha vi fu trasferita da Polonnaruwa. La roccia granitica isolata, alta circa 90 metri sulla pianura, fu trasformata in fortezza con mura concentriche, palazzi reali e una sala delle udienze. Lo scalone decorato che conduce al palazzo superiore è eccezionalmente ben conservato, con balaustre intagliate con motivi di leoni e fregi floreali in uno stile che fonde influenze singalesi e dell'India del Sud. Il sito è fuori dai circuiti principali ma accessibile con auto propria; il piccolo museo locale mostra materiali recuperati negli scavi.

7. Ritigala, Provincia del Nord-Centro

Ritigala è un complesso monastico buddista del II-I secolo a.C. nascosto nella foresta ai piedi di un isolato colle nella pianura nordorientale. A differenza dei grandi centri urbani, Ritigala era un monastero forestale per monaci eremiti dell'ordine pamsukulika, che rifiutavano i beni materiali. Le strutture, costruite in granito senza malta, includono piattaforme di meditazione, ponti coperti, un sistema idraulico sofisticato e percorsi lastricati che collegano i diversi complessi. La foresta secca tropicale che circonda il sito ha un'atmosfera unica. Poco frequentato e difficile da raggiungere senza guida; ideale per chi cerca esperienza autentica fuori dagli itinerari canonici.

8. Polonnaruwa — Gal Vihara

Gal Vihara è il capolavoro scultoreo di Polonnaruwa e uno dei più straordinari insiemi di scultura rupestre dell'Asia. Scavate direttamente in un unico fronte di granito sotto Parakramabahu I nel XII secolo, le quattro immagini comprendono un Buddha seduto in meditazione, un santuario con una statua seduta di circa cinque metri, un Buddha in piedi alto oltre sette metri e un enorme Buddha disteso di oltre quattordici metri che mostra la posizione del parinirvana. La qualità scultorea, con le vesti rese come sottilissimi veli sulla pietra, è di livello mondiale. Il sito è incluso nel biglietto di ingresso di Polonnaruwa.

9. Kandy — Il Tempio del Dente

Kandy, ultima capitale del regno singalese (1592-1815), ospita il Tempio del Dente Sacro (Sri Dalada Maligawa), che secondo la tradizione custodisce un dente del Buddha portato in Sri Lanka nel IV secolo d.C. Il tempio attuale è una costruzione dei secoli XVII-XVIII, ma le fondamenta e parte delle strutture risalgono a epoche precedenti. Il complesso è circondato dal Lago di Kandy e include sale di udienza reali, giardini e un museo. La reliquia è il simbolo più sacro del Buddhismo singalese e fu storicamente associata al legittimo potere reale. Patrimonio UNESCO dal 1988. Il festival Esala Perahera di luglio-agosto è uno degli spettacoli processuali più grandi dell'Asia.

10. Buduruvagala, Provincia di Uva

Buduruvagala, nelle foreste vicino a Wellawaya nel sud dell'isola, è un complesso di sette grandi sculture rupestri Mahayana del IX-X secolo d.C. Il gruppo centrale mostra un Buddha in piedi alto oltre cinque metri affiancato da Avalokitesvara e Tara — una triade insolita che riflette l'influenza del Buddismo Mahayana in un momento in cui lo Sri Lanka sperimentava pluralità dottrinali. Tracce di stucco bianco ancora visibili sui bassorilievi indicano che le sculture erano un tempo policrome. Il sito, immerso nella vegetazione, è raggiungibile da Wellawaya lungo una pista non asfaltata; la visita è libera e quasi sempre silenziosa.

Informazioni pratiche

La stagione migliore per visitare il "triangolo culturale" (Anuradhapura, Polonnaruwa, Sigiriya, Dambulla) è tra novembre e aprile, quando le piogge sono minori. Colombo è il principale hub aeroportuale; da qui si raggiungono i siti in tre-quattro ore di auto o di treno. Il Cultural Triangle Ticket è un'opzione economica per chi visita i siti principali in combinazione. Molti siti sono ancora luoghi di culto attivi: abbigliamento rispettoso (spalle e ginocchia coperte) e piedi scalzi sono richiesti. Per esplorare tutti i siti sulla mappa interattiva, aprite la mappa.