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Le 10 Rovine Antiche più Straordinarie dell'Arabia Saudita

L'Arabia Saudita è entrata nell'era del turismo archaeologico relativamente di recente — per decenni le restrizioni ai visitatori stranieri hanno limitato l'accesso al suo straordinario patrimonio preislamico — ma i siti ora aperti rivelano una profondità storica che sorprende anche gli esperti. La penisola arabica fu il crocevia delle rotte dell'incenso e delle spezie per millenni; le civiltà che la abitarono — Dadaniti, Liyaniti, Nabatei, Minei, Sabei — costruirono tombe, templi e città carovaniere di straordinaria raffinatezza. Hegra, la città nabatea della regione di Al-Ula, è spesso paragonata a Petra per la qualità delle sue facciate funerarie scolpite nella roccia rossa. Recenti campagne di scavo a Qaryat al-Faw e nelle aree del Neyd settentrionale stanno riscrivendo la preistoria di questa regione.

1. Hegra (Mada'in Salih), Al-Ula

Hegra è il sito archaeologico più imponente dell'Arabia Saudita e il primo del paese iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO (2008). La città nabatea — costruita come tappa meridionale della rotta dell'incenso, a circa 500 km da Petra — fu attiva dal I secolo a.C. al I secolo d.C. Il cuore del sito è la necropoli rupestre: oltre duecento tombe monumentali scolpite nelle pareti di arenaria rossa, con facciate elaborate di pilastri, cornici, aquile e iscrizioni nabatee che rivelano i nomi dei proprietari e le condizioni d'uso della sepoltura. La città viva — palazzo, tempio, terme, cisterne — si trovava nella zona centrale, con strutture in pietra e adobe parzialmente scavate. L'accesso è regolato e si visita da Al-Ula.

2. Dadan e Al-Ula, Al-Ula

Al-Ula — la moderna città che dà il nome alla regione — si sovrappone all'antica Dadan, capitale del regno dadanitico (X-V secolo a.C.) e successivamente del regno liyanita (IV-II secolo a.C.). Le iscrizioni di Dadan — centinaia di testi in alfabeto dadanitico e liyanita incisi sulle pareti di arenaria della gola — sono le fonti principali per conoscere queste civiltà. La necropoli rupestre di "Tombe dei Leoni" (Qasr al-Bint), con i suoi leoni in bassorilievo scolpiti all'ingresso delle camere funerarie, è l'immagine emblematica di Dadan. Il museo Hegra e l'Experience Center di Al-Ula offrono il contesto interpretativo. Il sito è visitabile nell'ambito delle iniziative turistiche di Al-Ula.

3. Diriyah, Riyadh

Diriyah, alla periferia nordoccidentale di Riyadh, è la città antica di adobe da cui nel XVIII secolo emerse il primo Stato Saudita: l'alleanza tra Muhammad ibn Saud e il riformatore religioso Muhammad ibn Abd al-Wahhab, nel 1744 d.C. Le rovine del distretto storico di At-Turaif — con i suoi palazzi, le moschee e le residenze dalla caratteristica architettura najdi in mattoni crudi decorati a rilievo — sono patrimonio UNESCO dal 2010. Sebbene il sito sia medievale piuttosto che antico, il quartiere di Bujairi adiacente e le tracce di insediamento più antico sotto le strutture documentate risalgono ai secoli preislamici. L'At-Turaif District è oggetto di un ambizioso progetto di restauro e musealizzazione.

4. Qaryat al-Faw, Riyadh

Qaryat al-Faw è il più importante sito preislamico dell'Arabia centrale, una città carovaniera del regno Kindita attiva tra il I secolo a.C. e il IV-V secolo d.C. al margine meridionale del Nafud. Gli scavi dell'Università di Riyadh, condotti dagli anni Settanta, hanno rivelato un mercato porticato, abitazioni con affreschi, un tempio, una necropoli con tombe a camera e monumenti funerari en tour. I reperti — ceramiche di importazione dalla Mesopotamia e dalla Grecia, oggetti d'avorio, bronzi — attestano il ruolo di Qaryat al-Faw come crocevia del commercio arabo preislamico. I ritrovamenti sono esposti nel museo dell'Università King Saud a Riyadh.

5. Incisioni Rupestri di Jubbah, Ha'il

Jubbah, nel distretto di Ha'il nel nord della penisola, è famosa per la sua concentrazione di petroglifici e incisioni rupestri sulle superfici di arenaria del Jebel Umm Sanman, databili a un arco di tempo che va dal Neolitico (circa 7000 a.C.) fino al periodo islamico. Le figure più antiche raffigurano la mega-fauna del periodo umido dell'Africa settentrionale e della penisola arabica — ippopotami, rinoceronti, elefanti — quando la regione era una savana verde. Le figure più recenti mostrano cammelli, cavalieri, scene di caccia e iscrizioni thamudiche. Jubbah fa parte del sito UNESCO "Siti di arte rupestre della regione di Ha'il" (2015), insieme a Shuwaimis.

6. Shuwaimis, Ha'il

Shuwaimis è il secondo sito del cluster UNESCO di arte rupestre di Ha'il, con oltre diecimila immagini incise su massi vulcanici di basalto che coprono un periodo di oltre diecimila anni. Le scene più elaborate mostrano cacce collettive a bovini selvatici, rituali attorno a pozzi d'acqua e carovane di cammelli. Le figure umane di Shuwaimis hanno caratteristiche corporee elaborate — acconciature, gioielli, strumenti — che permettono di ricostruire aspetti della vita quotidiana preistorica nella penisola arabica con un dettaglio altrimenti inaccessibile. Il sito è nella parte interna del paese, accessibile da Ha'il.

7. Tayma, Tabuk

Tayma è un'oasi con una storia continua che risale almeno all'inizio del II millennio a.C. La città è menzionata nelle Cronache Babilonesi come residenza di Nabonido, l'ultimo re babilonese (556-539 a.C.), che vi si ritirò per un decennio misterioso. Le rovine includono la grande cerchia muraria dell'oasi (Haddaj), un palazzo di età babilonese-persiana e numerose iscrizioni aramaiche, nabatee e dedaniche. La stele di Tayma — esposta al Museo del Louvre a Parigi — è un documento in aramaico del V-IV secolo a.C. di straordinaria importanza per la storia della scrittura nel Vicino Oriente. Tayma ha un aeroporto locale ed è raggiungibile da Tabuk.

8. Khaybar, Al-Madinah

Khaybar, a circa 150 km a nord di Medina, è un'oasi la cui storia preislamica è documentata da siti archaeologici ancora largamente inesplorati. Il nucleo del sito è la fortezza di Marhab — spesso citata nelle fonti islamiche per la sua conquista da parte di Maometto nel 628 d.C. — ma le tracce di insediamento nella zona risalgono molto più indietro. Le ultime campagne di ricognizione hanno identificato insediamenti nabatei, dedanitici e lihyaniti nell'area. Il paesaggio vulcanico di Khaybar — con i suoi harrat (campi di lava) e le oasi verdi — aggiunge una dimensione visiva notevole alla visita.

9. Najran, Najran

Najran, nell'estremo sud-ovest dell'Arabia Saudita al confine con lo Yemen, fu un importante centro del regno yemenita degli Himyariti e, nel VI secolo d.C., il teatro del massacro dei cristiani da parte del re himyarita Dhu Nuwas — un evento che accelerò l'intervento etiopico in Arabia meridionale. Le rovine dell'Al-Ukhdud — menzionate implicitamente nel Corano (Sura al-Buruj) — comprendono tracce di un insediamento del I-VI secolo d.C. con una basilica cristiana e strutture abitative. Il museo archaeologico di Najran espone i reperti degli scavi locali.

10. Al-Hijr e la Rotta dell'Incenso, Al-Madinah

L'intera regione Hijaz settentrionale — da Al-Ula verso Tayma e Tabuk — conserva tracce della Rotta dell'Incenso nabatea: stazioni carovaniere (caravanserragli), insediamenti rurali, pozzi scavati nella roccia e iscrizioni nabatee che punteggiano il percorso delle carovane dall'Arabia meridionale verso la Siria e l'Egitto. Alcuni di questi siti minori — come Qal'at al-Mu'azzam e le stazioni di servizio nabatee dell'Hejaz — non sono ancora attrezzati per i visitatori ma sono raggiungibili nell'ambito di tour organizzati da Al-Ula. La Rotta dell'Incenso è nel suo complesso patrimonio UNESCO (con Giordania, Israele e i Territori Palestinesi) dal 2005.

Informazioni pratiche

L'Arabia Saudita ha aperto progressivamente il proprio territorio al turismo da piacere dal 2019. Il visto turistico elettronico è disponibile per i cittadini di molti paesi. Al-Ula è il principale hub per i siti del nord-ovest (Hegra, Dadan, Jubbah, Tayma) ed è servita da voli da Riyadh, Jeddah e alcune destinazioni internazionali. La stagione migliore è da novembre ad aprile; i mesi estivi sono torridi. Hegra si visita obbligatoriamente con tour guidati; prenotazione anticipata consigliata nei mesi di punta. Per esplorare tutti i siti dell'Arabia Saudita su mappa, apri la mappa interattiva.