Le 10 rovine antiche più straordinarie in Mesopotamia
La Mesopotamia — la 'terra tra i fiumi' Tigri ed Eufrate, corrispondente grossomodo all'Iraq moderno con frange in Siria e Turchia meridionale — fu la culla di alcune delle più antiche civiltà urbane della storia umana. Qui nacquero la scrittura cuneiforme, la ruota, il codice di leggi scritto, la matematica sessagesimale e le prime biblioteche. Sumeri, Accadi, Babilonesi, Assiri e Persiani si succedettero costruendo città monumentali di mattone crudo che il tempo, l'umidità e i conflitti hanno ridotto a tell — colline di detriti — ma che gli scavi archeologi hanno restituito in parte alla comprensione. Molti siti rimangono parzialmente accessibili, ma richiedono verifica aggiornata delle condizioni di sicurezza in Iraq.
1. Babylon, Iraq Centrale
L'antica Babilonia, sul Eufrate a circa ottanta chilometri a sud di Baghdad, fu la capitale del Vecchio Impero Babilonese nel II millennio a.C. e raggiunse il suo apice sotto Nabucodonosor II nel VI secolo a.C. — epoca dei Giardini Pensili (non confermati archeologicamente), delle mura cinte da settanta porte, della Via Processionale lastricata di mattoni smaltati e della Porta di Ishtar, rivestita di mattoni blu con rilievi di leoni, tori e draghi. Il Museo di Berlino conserva la Porta di Ishtar ricostruita; sul sito iracheno ne restano le fondamenta e sezioni delle mura in mattone cuneiforme. Patrimonio UNESCO. I danni da costruzioni recenti sull'area del sito hanno sollevato preoccupazioni tra i conservatori.
2. Ur, Iraq Meridionale
Ur — l'antica città sumerica citata nella Bibbia come luogo di nascita di Abramo — fu uno dei centri più importanti della Mesopotamia meridionale tra il III e il II millennio a.C. Il grande Ziqqurat di Ur, costruito da Ur-Nammu intorno al 2100 a.C. e ricostruito in epoca neobabilonese, è la struttura megastica meglio conservata di tutta la Mesopotamia: tre terrazzamenti di mattone cuneiforme sopravvissuti a quaranta secoli. Leonard Woolley scavò il sito negli anni Venti portando alla luce le tombe reali sumeriche del III millennio a.C. — tra i ritrovamenti più straordinari dell'archeologia moderna — con ricchi corredi funebri ora conservati al British Museum e al Museo di Baghdad. Vicino a Nassiriya.
3. Uruk, Iraq Meridionale
Uruk — la biblica Erech — fu probabilmente la prima vera città nella storia umana, con una popolazione stimata tra venticinquemila e ottantamila abitanti al suo apice intorno al 3000 a.C. Qui nacquero la scrittura pittografica (proto-cuneiforme), gli stati burocratici centralizzati e l'architettura monumentale templare. Il recinto sacro dell'Eanna ospitava zigurat, templi rivestiti di coni policromi e magazzini; il recinto di Anu conservava il 'Tempio Bianco' sull'alto di un terrapieno artificiale. Gli scavi tedeschi, iniziati nel 1912 e tuttora in corso, hanno portato alla luce decine di migliaia di tavolette cuneiformi. Il sito si trova vicino a Warka.
4. Nineveh, Iraq Settentrionale
Nineveh fu la capitale dell'Impero Assiro al suo apogeo, sotto Sennacherib e poi Assurbanipal nel VII secolo a.C., con una popolazione che alcune stime collocano a centoventi-centocinquantamila abitanti. Il palazzo di Sennacherib — il 'Palazzo senza rivali' — si estendeva su oltre diecimila metri quadrati ed era decorato con migliaia di rilievi scultorei che raffiguravano campagne militari, scene di corte e cacce ai leoni. La biblioteca di Assurbanipal, con oltre trentamila tavolette cuneiformi tra cui copie dell'Epopea di Gilgamesh, fu scoperta nel XIX secolo dai ricercatori britannici. Il sito, vicino a Mosul, ha subito gravi danni nel 2015-2016; il restauro è in corso.
5. Hatra, Iraq Settentrionale
Hatra fu la capitale di un regno aramaico semi-autonomo nell'orbita partica, fondata probabilmente nel I secolo a.C. e fiorente fino alla conquista sasanide del 241 d.C. Il santuario centrale — il temenos — è un complesso di iwans (sale ipostatiche aperte) e templi che fonde architettura partica, romana e aramaica in uno stile unico. Le sculture di divinità e defunti in stile proto-sasanide trovate in loco sono tra le più belle dell'arte siro-mesopotamica. Patrimonio UNESCO. Il sito ha subito distruzioni nel 2015; alcuni monumenti sono stati parzialmente danneggiati, ma le strutture principali sopravvivono.
6. Ctesifonte, Iraq Centrale
Ctesifonte, sul Tigri a circa trentadue chilometri a sud-est di Baghdad, fu la capitale dell'Impero Partico e poi Sasanide per quasi otto secoli — dall'II secolo a.C. al 637 d.C. Il Taq Kasra, l'arco dell'iwan del palazzo sasanide di Cosroe I (VI secolo d.C.), è il più grande arco in mattone costruito senza centine in legno mai esistito: spanna trentadue metri e raggiunge i trentaquattro metri di altezza. Ciò che rimane è solo un'ala del palazzo, l'altra crollata in inondazioni del Tigri nel XIX-XX secolo. Il sito è accessibile da Baghdad ma la stabilità delle strutture è stata oggetto di preoccupazione degli ingegneri.
7. Nimrud, Iraq Settentrionale
Nimrud — l'antica Kalhu assira — fu costruita da Assurnasirpal II nel IX secolo a.C. come sua nuova capitale sul Tigri. Il palazzo del Nordovest era decorato con ortostati scolpiti con figure di lamassu (tori alati a testa umana) e rilievi narrativi di campagne militari oggi conservati in musei di tutto il mondo. Gli scavi britannici di Austen Henry Layard nell'Ottocento e quelli iracheni degli anni Cinquanta-Ottanta del XX secolo hanno riportato alla luce i 'tesori di Nimrud' — gioielli d'oro e d'avorio di straordinaria raffinatezza. Come Nineveh, il sito ha subito gravi danni deliberati nel 2015. Il restauro è in corso con supporto internazionale.
8. Assur, Iraq Settentrionale
Assur — città che diede il nome all'intero popolo assiro — fu la prima capitale degli Assiri e il loro centro religioso principale anche quando la capitale politica si spostò a Kalhu e Nineveh. Il tempio di Assur, il dio nazionale, fu ricostruito e ampliato per secoli dal XX all'inizio del VII secolo a.C. Il palazzo dei re assiri con i suoi archivi, la necropoli reale e le terme romane del periodo arsacide completano un sito di stratificazione eccezionale. Patrimonio UNESCO dal 2003, inserito anche nella lista del patrimonio in pericolo. Gli scavi tedeschi dell'inizio del Novecento e quelli iracheni più recenti hanno documentato il sito estesamente.
9. Nippur, Iraq Centrale
Nippur, nel centro della pianura mesopotamica, non fu mai una grande capitale politica ma rimase per millenni il principale centro religioso della Mesopotamia: sede del culto di Enlil, divinità suprema del pantheon sumerico-accadico. Il sito conserva un ziqqurat, il tempio di Enlil e decine di archivi di tavolette cuneiformi che hanno fornito agli studiosi una massa di testi letterari e amministrativi senza precedenti. Gli scavi americani dell'Università di Pennsylvania, iniziati nel 1889 e ripresi più volte nel XX secolo, hanno estratto oltre trentamila tavolette. Il sito è vicino ad Afak, nella provincia di Qadisiyya.
10. Eridu, Iraq Meridionale
Eridu, nella pianura alluvionale del sud dell'Iraq vicino all'odierna Nassiriya, è considerata dalla tradizione sumerica la più antica città del mondo — 'la città che gli dèi crearono per prima'. Gli scavi iracheni degli anni Quaranta e Cinquanta hanno identificato diciassette livelli di templi sovrapposti, il più antico databile al periodo Ubaid (VI-V millennio a.C.). Il tempio più recente è uno dei precursori diretti delle grandi strutture templari sumeriche. Il sito è piatto e poco appariscente visivamente, ma la sua posizione nella genealogia della civilizzazione mesopotamica è impareggiabile.
Pianificare la visita
La visita ai siti mesopotamici in Iraq richiede un'organizzazione attenta e verifica aggiornata delle condizioni di sicurezza per ogni singola area. I siti del sud come Ur, Uruk ed Eridu sono generalmente più accessibili; quelli del nord come Nineveh, Nimrud e Assur richiedono coordinamento con guide e autorità locali. Il Museo Nazionale di Baghdad, parzialmente ripristinato dopo i saccheggi del 2003, ospita la più grande collezione di antichità mesopotamiche del mondo. Apri la mappa per visualizzare la distribuzione dei siti nel territorio e pianificare un eventuale itinerario.