Le 10 rovine antiche più straordinarie in Giordania
La Giordania occupa un crocevia di civiltà che poche regioni al mondo possono eguagliare. Tra il Mediterraneo orientale e la penisola arabica, lungo le rotte commerciali che collegavano l'Egitto alla Mesopotamia, questo territorio fu teatro di Nabatei e Romani, Bizantini e Omayyadi, Crociati e Mamelucchi. Il risultato è un paesaggio costellato di siti di eccezionale varietà: templi scolpiti nella roccia, città-museo con colonnati intatti, castelli del deserto decorati da affreschi islamici, chiese con pavimenti musivi tra i più belli del mondo. La Giordania investe attivamente nella conservazione e nella ricerca, e il Jordan Pass offre accesso conveniente ai principali siti.
1. Petra, Regione di Ma'an
Capitale del Regno Nabateo, Petra fu fondata probabilmente nel IV secolo a.C. e raggiunse il suo apogeo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. come nodo di controllo delle carovane di incenso, spezie e sete. Il sito si articola attraverso il Siq — un canyon stretto di 1,2 chilometri — che sbocca improvvisamente di fronte al Khazneh (il 'Tesoro'), una facciata monumentale scolpita nella roccia alta 43 metri. Oltre al Khazneh, sopravvivono il Teatro nabateo, il Tempio di Dushara, il Deir (il 'Monastero') sull'altopiano e circa ottocento tombe rupestri. Patrimonio UNESCO. Richiede almeno due giorni per una visita adeguata.
2. Jerash, Governatorato di Jerash
Jerash — l'antica Gerasa — è una delle città provinciali romane meglio conservate al mondo, fondata nel I secolo a.C. e fiorente fino al VII secolo d.C. L'ingresso avviene attraverso l'Arco di Adriano del 129 d.C., seguito dall'Ovale Plaza, uno spazio ellittico colonnato senza paralleli nell'architettura romana. Le due strade colonnate principali (Cardo e Decumanus), i due teatri, le terme e il Tempio di Artemide del II secolo d.C. sono tutti visitabili. I festival culturali annuali ospitano concerti nel teatro sud ancora acusticamente efficiente. Patrimonio UNESCO insieme agli altri siti romani della Decapoli. A 48 chilometri da Amman.
3. Umm Qais (Gadara), Governatorato di Irbid
L'antica Gadara, città della Decapoli nel nord-ovest della Giordania, domina con un teatro basaltico nero la confluenza del Giordano, del Lago di Tiberiade e delle alture del Golan. La città ellenistico-romana conserva il teatro nord in basalto, un teatro ovest parzialmente restaurato, un mausoleo a pianta ottagonale, le colonnate della via principale e terme. Il basalto vulcanico locale conferisce all'architettura un colore cupo, diverso da qualsiasi altro sito giordano. Il museo ospitato in una casa ottomana vicina espone mosaici e sculture. Vista panoramica eccezionale su tre paesi. Raggiungibile da Irbid.
4. Castello di Ajloun, Governatorato di Ajloun
Costruito dal generale ayyubide Izz al-Din Usama nel 1184 d.C. sulle colline boscose del nord della Giordania, il Castello di Ajloun fu progettato per contrastare le avanzate crociate e controllare le strade verso Damasco. La pianta quadrilobata con quattro torri angolari e un profondo fossato è di ispirazione chiaramente militare. Ampliato in epoca mamelucca, il castello conserva gallerie voltate, cisterne, camini e graffiti di pellegrini medievali. Offre una vista panoramica sulle colline di Ajloun, spesso nebbiose d'inverno. A circa 76 chilometri da Amman, combinabile con Jerash in un'unica giornata.
5. Qasr Amra, Deserto Orientale
Costruito probabilmente nel primo quarto dell'VIII secolo d.C. — forse sotto il califfo omayyade al-Walid I — Qasr Amra è un piccolo castello del deserto la cui importanza supera di gran lunga le sue dimensioni. Il bagno termale annesso ai padiglioni di caccia e ricevimento è coperto da affreschi di straordinaria vivacità: scene di caccia, figure nude femminili, rappresentazioni allegoriche dei mestieri umani e, nella volta della caldarium, una mappa celeste con le costellazioni — la più antica mappa astronomica sopravvissuta nel mondo islamico. Patrimonio UNESCO dal 1985. Si trova sulla strada del deserto tra Amman e la frontiera saudita.
6. Umm ar-Rasas, Governatorato di Madaba
L'antica Kastron Mefaa, città romana e poi centro cristiano fiorente tra il VI e il IX secolo d.C., conserva alcuni dei pavimenti musivi più ricchi e meglio preservati della Giordania. La chiesa di Santo Stefano, del 718 d.C., ha un pavimento che raffigura le città della Terrasanta e del Nilo — Gerusalemme, Alessandria, altre ventidue città — con un livello di dettaglio cartografico unico. Una torre isolata di tredici metri, probabilmente abitazione di stiliti (monaci ascetici che vivevano sulle colonne), domina la pianura. Patrimonio UNESCO. A 30 chilometri a sud di Madaba, facilmente abbinabile al Monte Nebo.
7. Monte Nebo, Governatorato di Madaba
Il Monte Nebo, identificato dalla tradizione biblica come il luogo da cui Mosè vide la Terra Promessa prima di morire, conserva i resti di una basilica memoriale del IV-VI secolo d.C. con mosaici di notevole qualità raffiguranti scene di caccia, pastorizia e figure allegoriche. Le fondamenta della chiesa originale del IV secolo sono visibili sotto la struttura basilicale successiva. Una scultura moderna a forma di serpente-croce segna il punto panoramico con vista sul Mar Morto, il Giordano e — nelle giornate limpide — le colline di Gerusalemme. Il sito è gestito dai Francescani. Combinabile con Madaba e il suo mosaico del VI secolo d.C. della Terra Santa.
8. Madaba, Governatorato di Madaba
La città di Madaba custodisce la più grande e antica mappa geografica a mosaico sopravvissuta: il pavimento della chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, realizzato intorno al 560 d.C., rappresenta il Vicino Oriente con più di 150 iscrizioni in greco e dettagli topografici ancora verificabili. Gerusalemme è al centro, con la porta principale, la colonna di Adriano e la basilica del Santo Sepolcro. L'intera città conserva numerose altre chiese con pavimenti musivi del V-VII secolo d.C. Il Museo Archeologico ospita ulteriori mosaici e ceramiche. Madaba è a 30 chilometri da Amman e si abbina naturalmente al Monte Nebo.
9. Aqaba (Aila), Governatorato di Aqaba
Le rovine di Aila, porto romano e poi centro commerciale islamico sull'estremità settentrionale del Mar Rosso, testimoniano l'importanza strategica dello sbocco al mare della Giordania. Gli scavi dal 1994 hanno portato alla luce una delle più antiche chiese cristiane mai trovate — datata alla fine del III-inizio IV secolo d.C. —, abitazioni commerciali, fornaci ceramiche e il quartiere portuale di epoca islamica. Il sito è inglobato nella città moderna di Aqaba, ma il museo locale e le aree di scavo visibili offrono una visione del commercio via mare nell'antichità.
10. Wadi Rum, Governatorato di Aqaba
Wadi Rum non è un sito urbano ma un paesaggio di iscrizioni rupestri e graffiti Nabatei, Thamudici e Proto-Arabi che coprono le pareti di arenaria del deserto con rappresentazioni di carovane, caccie, animali e iscrizioni votive risalenti a oltre tremila anni fa. Il Tempio Nabateo del I secolo d.C., scoperto agli inizi del Novecento, è uno dei pochi templi nabatei fuori Petra. Il paesaggio stesso — i monoliti rossi di arenaria, le dune — è Patrimonio UNESCO come paesaggio culturale e naturale. L'accesso avviene tramite jeep o cammelli con guide locali Beduine.
Pianificare la visita
La Giordania è sicura e ben organizzata per il turismo. Il Jordan Pass, acquistabile online prima dell'arrivo, include il visto d'ingresso e l'accesso a oltre quaranta siti tra cui Petra e Jerash. Il periodo migliore per le visite va da marzo a maggio e da settembre a novembre; Petra in inverno può essere fredda ma è meno affollata. Petra richiede scarpe comode e almeno due giorni: il Deir sull'altopiano è raggiungibile solo dopo un'ora di scalini. Apri la mappa per esplorare la distribuzione completa dei siti giordani e pianificare il tuo percorso.