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Le 10 Rovine Antiche più Straordinarie della Cina

La Cina ha una storia documentata di oltre tremila anni e un patrimonio archeologico di proporzioni che sfidano qualsiasi catalogazione. Dalla piana del fiume Giallo, culla delle prime civiltà cinesi, ai deserti dello Xinjiang percorsi dai mercanti della Via della Seta, fino alle coste meridionali dove civiltà portuali poco conosciute prosperarono per secoli, il paese offre una varietà di contesti storici che nessuna altra nazione può eguagliare. Molti dei suoi siti più importanti rimangono parzialmente o largamente non scavati, custodendo ancora segreti considerevoli.

1. Jiaohe (Yarkhoto), Turpan

Jiaohe è una delle città abbandonate meglio conservate del mondo, costruita su un plateau fluviale tra due fiumi che formano una difesa naturale imprendibile, nella depressione di Turpan dello Xinjiang. Abitata ininterrottamente dal II secolo a.C. fino al XIV secolo d.C. — passando dai Jushi ai Han, ai Türk, ai Tang e agli Uiguri — la città fu infine abbandonata in seguito alle devastazioni mongole. Strade, edifici pubblici, templi buddisti e quartieri residenziali sono ancora riconoscibili nella struttura in blocchi di loto pressato. L'aridità estrema del clima ha preservato tutto con straordinaria fedeltà. Patrimonio UNESCO insieme a Gaochang dal 2014.

2. Gaochang (Khocho), Turpan

Gaochang fu la capitale del regno Uiguro di Turfan tra il IX e il XIV secolo, costruita sulla pianura aperta a est della depressione di Turpan. Le sue mura in terra battuta racchiudono un'area di oltre 2 chilometri quadrati; all'interno, il palazzo imperiale, i templi buddhisti con tracce di affreschi, i magazzini e le strutture abitative sono ancora visibili nell'impianto generale. Il sito fu esplorato e purtroppo danneggiato da spedizioni tedesche, britanniche e giapponesi a inizio Novecento, che riportarono in Europa e in Asia grandi quantità di affreschi e testi manoscritti. Patrimonio UNESCO dal 2014.

3. Yin Xu (Anyang), Henan

Yin Xu è il sito della capitale Shang di Yin, dove questa dinastia governò intorno al 1300-1046 a.C. Gli scavi iniziati nel 1928 — i primi scavi sistematici dell'archeologia cinese moderna — hanno portato alla luce migliaia di ossa oracolari iscritte, che costituiscono il corpus più antico di scrittura cinese continua mai trovato. Il complesso comprende le fondamenta dei palazzi reali, le fosse di sacrificio con resti di carri da guerra, cavalli e servitori, e le tombe dei re Shang nella cosiddetta Grande Tomba Reale di Fu Hao. Patrimonio UNESCO dal 2006.

4. Yuanmingyuan (Palazzo d'Estate Vecchio), Pechino

Yuanmingyuan non è un sito antico nel senso convenzionale: fu costruito tra il 1709 e il 1860 come complesso imperiale Qing di palazzi e giardini. La sua distruzione per opera delle truppe franco-britanniche nella seconda guerra dell'oppio (1860) e il successivo saccheggio ne hanno fatto uno dei luoghi simbolo del trauma storico cinese dell'età moderna. Le rovine dei padiglioni europei in stile barocco — progettati dai gesuiti Castiglione e Benoist — emergono da un parco alberato con un effetto patetico e deliberato. Il governo cinese ha scelto di non ricostruire le rovine, lasciandole come monumento alla memoria storica.

5. Loulan, Xinjiang

Loulan fu una città-stato del bacino del Tarim, documentata nelle fonti cinesi a partire dal II secolo a.C. come crocevia della Via della Seta lungo il ramo settentrionale del deserto del Taklamakan. Le sue strutture in legno e terra seccata al sole — case, torri di guardia, un grande edificio che gli archeologi cinesi chiamano 'casa grande' — sono emerse dalle sabbie del deserto di Lop Nur nel XIX e XX secolo. Il cambiamento climatico aveva già iniziato a prosciugare il lago Lop Nur nell'antichità; la città fu abbandonata intorno al III-IV secolo d.C. L'accesso è severamente limitato per via militare; il sito è nella zona di test nucleari cinese.

6. Grande Muraglia (Jiankou), Huairou

La sezione di Jiankou — letteralmente 'bocca d'aquila' — è tra le tratte più selvagge e non restaurate della Grande Muraglia, costruita prevalentemente sotto la dinastia Ming (XIV-XVII secolo). A differenza delle sezioni tourist-friendly di Badaling o Mutianyu, Jiankou non ha guardrail né restauro moderno: i merli crollati, le torri di guardia parzialmente diroccate e la vegetazione che invade i camminamenti danno un'idea più accurata dello stato naturale del monumento. Situata nel distretto di Huairou, raggiungibile in circa due ore da Pechino, è meta di escursionisti esperti e fotografi. Tecnicamente l'accesso alle sezioni non restaurate non è ufficialmente incoraggiato.

7. Erlitou, Henan

Erlitou è il sito della probabile capitale della dinastia Xia — se la Xia è mai esistita come entità storica distinta, questione ancora dibattuta — datato intorno al 1900-1500 a.C. Gli scavi dal 1959 in poi hanno portato alla luce palazzi, fonderie di bronzo, tombe di élite e oggetti rituali che indicano una società gerarchizzata di notevole complessità. Alcuni archeologi identificano Erlitou come la primissima fase di urbanizzazione della piana centrale cinese; altri lo associano ai primi Shang. Il museo di Erlitou, aperto nel 2019, espone i materiali di scavo in modo esemplare.

8. Sanxingdui, Sichuan

Sanxingdui è forse il sito che ha più scosso la sinologia degli ultimi decenni. Scoperto accidentalmente nel 1986 da contadini che scavavano in un campo nella pianura del Chengdu, ha restituito fosse rituali con decine di oggetti in bronzo di uno stile completamente sconosciuto alla tradizione Shang: maschere con occhi a bulbo sporgente, alberi rituali alti quasi quattro metri, figure umane di grandezza naturale. Databili intorno al 1200-1000 a.C., questi oggetti appartengono alla cultura Sanxingdui, contemporanea degli Shang ma radicalmente diversa nell'iconografia. Il museo di Sanxingdui, ampliato nel 2022, è uno dei musei archeologici più visitati della Cina.

9. Jiankang (Nanchino medievale), Jiangsu

Nanchino fu la capitale di numerosi stati e dynasty meridionali tra il III e il VI secolo d.C. — il periodo dei Tre Regni e delle Sei Dinastie. Delle strutture monumentali del periodo, poco rimane in piedi: le mura Ming del XIV secolo le hanno sovrascritte. Ciò che sopravvive, però, sono le tombe di pietra della periferia con i loro xiao shoudao — viali cerimoniali fiancheggiati da chimere alate in pietra calcarea di grandi dimensioni, databili al V-VI secolo. Questi animali apotropaici, distribuiti nelle campagne intorno a Nanchino, costituiscono una delle sculture funerarie più impressionanti della Cina medievale.

10. Mogao (Grotte di Dunhuang), Gansu

Le Grotte di Mogao a Dunhuang sono forse il patrimonio buddista più importante della Via della Seta cinese: 492 celle scavate nella roccia, decorate con affreschi e sculture databili tra il IV e il XIV secolo. La Biblioteca Segreta — una cella murata scoperta nel 1900 con oltre 40.000 manoscritti — ha fornito testi in cinese, tibetano, sanscrito, sogdiano e tocario che hanno rivoluzionato la comprensione del Medioevo asiatico. Patrimonio UNESCO dal 1987. L'accesso è contingentato per proteggere i dipinti dall'umidità; prenotazione obbligatoria.

Informazioni pratiche

I siti dello Xinjiang (Jiaohe, Gaochang, Loulan) sono raggiungibili da Urumqi o Turpan; il clima desertico è estremo d'estate e d'inverno. I siti dello Henan (Yin Xu, Erlitou) si raggiungono da Zhengzhou. Le Grotte di Dunhuang hanno un aeroporto collegato con le principali città. Jiankou è raggiungibile da Pechino in auto. Per orientarsi sulla distribuzione geografica dei siti cinesi, Apri la mappa.