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I 10 siti archeologici più straordinari del Laos

Il Laos è uno dei paesi meno conosciuti del Sud-est asiatico dal punto di vista archaeologico, eppure custodisce alcuni dei monumenti più misteriosi e affascinanti della regione. La Pianura dei Vasi lascia ancora perplessi gli studiosi, i templi Khmer e Mon che punteggiano il Mekong testimoniano l'influenza di grandi civiltà regionali, e Luang Prabang conserva un paesaggio urbano di pagode dorate che è sopravvissuto quasi intatto. Tra le foreste e le colline carsiche del paese si celano siti ancora in corso di mappatura. Il Laos è stato escluso dal turismo di massa per decenni, il che ha protetto molti siti da uno sviluppo eccessivo.

1. Wat Phou (Vat Phu), Provincia di Champasak

Wat Phou è il sito archaeologico più importante del Laos: un complesso templare Khmer costruito ai piedi del monte Phou Khao, considerato sacro sin dall'antichità per la sua forma a lingam. Il sito fu inizialmente un centro religioso Cham nel V-VI secolo d.C., poi trasformato dai Khmer in un complesso hindù dedicato a Shiva tra il IX e il XII secolo. I resti attuali comprendono due biblioteche simmetriche, scalinate decorate con kala (teste mostruose), padiglioni e il santuario superiore incorniciato dalle radici degli alberi. È Patrimonio UNESCO dal 2001.

2. Pianura dei Vasi (Plain of Jars), Xieng Khouang

La Pianura dei Vasi è uno dei siti archaeologici più enigmatici dell'Asia. Centinaia di giare di pietra, alcune alte fino a tre metri e pesanti fino a sei tonnellate, sono sparse su altopiani e colline erbose nel nord-est del Laos. Le giare, scavate nella roccia, sono state datate approssimativamente tra il 500 a.C. e il 500 d.C. e si ritiene che fossero legate a riti funebri, forse come contenitori temporanei per i defunti durante la decomposizione. La civiltà che le ha costruite è sconosciuta. Il sito è Patrimonio UNESCO dal 2019; le mine inesplose lasciate dalla guerra del Vietnam complicano ancora la ricerca.

3. Luang Prabang, Laos settentrionale

Luang Prabang, all'incrocio del Mekong con il Nam Khan, fu capitale del regno Lan Xang dal XIV al XVIII secolo e conserva uno dei paesaggi urbani buddhisti meglio preservati del Sud-est asiatico. Il Wat Xieng Thong (1560), con il suo tetto a gradoni che quasi tocca terra, i mosaici dorati sulle pareti esterne e le elaborate decorazioni in lacca rossa e oro, è il capolavoro architettonico della città. Il Wat Mai, il Wat Visoun e il Palazzo Reale completano un insieme urbano di straordinaria coerenza. Luang Prabang è Patrimonio UNESCO dal 1995.

4. Parco Archaeologico di Hintang, Provincia di Houaphan

Il Parco Archaeologico di Hintang, nel nord-est del Laos, è uno dei siti meno visitati ma più misteriosi del paese. Migliaia di megaliti — pietre erette verticalmente, alcune con incisioni, disposte in gruppi su colline e crinali — costellano la regione di Houaphan. Gli studi più recenti hanno identificato la presenza di sepolture primarie e secondarie associate a queste strutture. Le datazioni preliminari le collocano tra il III sec. a.C. e il X sec. d.C. Il sito è stato parzialmente mappato ma non ancora completamente studiato.

5. Vientiane — Pha That Luang

Lo stuppa Pha That Luang di Vientiane, la struttura più sacra del Laos, è tradizionalmente considerata la rielaborazione di un tempio Khmer del III secolo d.C. — sebbene l'edificio attuale risalga alla ricostruzione del 1566-1567 sotto il re Setthathirath. La grande stuppa dorata centrale (altezza circa 45 metri) è circondata da una serie di 30 piccole stuppa poste a livelli diversi, che simboleggiano il percorso verso l'illuminazione buddhista. La struttura fu quasi completamente distrutta nel XIX secolo e ricostruita dai Francesi.

6. Beung Keo — siti del Ferro, Provincia di Savannakhet

La regione del Savannakhet ha restituito negli ultimi decenni sepolture a giare e corredi in ferro databili tra il I e il V sec. d.C., parte della tradizione funeraria dell'Età del Ferro del Laos meridionale. Le sepolture mostrano analogie con quelle della Pianura dei Vasi al nord e suggeriscono una rete culturale che attraversava il Laos da nord a sud. Il Museo Nazionale di Savannakhet conserva i reperti più importanti di questa regione.

7. Wat Phu Salao e siti pre-Khmer, Mekong meridionale

Lungo le rive del Mekong nel Laos meridionale, tra Pakse e la frontiera cambogiana, si trovano resti di templi Mon e Cham del I millennio d.C. che precedono l'espansione Khmer. Il sito di Don Khong e i distretti della regione di Champasak conservano tracce di insediamenti pre-Khmer con ceramica e oggetti votivi. La storia di questa regione di transizione è ancora scarsamente indagata e presenta grande potenziale per le ricerche future.

8. Muang Sing, Laos settentrionale

Muang Sing, vicino al confine cinese nella Provincia di Luang Namtha, fu un importante centro commerciale sulla rotta dell'oppio tra il XIX e il XX secolo, ma la regione conserva tracce di insediamenti Tai Lue e Lao più antichi. Le strutture religiose lignee del centro storico e i cimiteri tradizionali dei villaggi circostanti offrono uno sguardo sull'architettura e sulle pratiche funerarie dei Tai del nord. L'area è stata anche proposta come zona di interesse paleontologico.

9. Xam Neua e Vieng Xai, Provincia di Houaphan

Xam Neua è la capitale provinciale di Houaphan, regione storicamente remota del Laos nord-orientale. Nelle vicinanze, Vieng Xai ospita la rete di grotte che servì da capitale del Pathet Lao durante la guerra del Vietnam (1964-1973), ma la regione è anche ricca di siti prehistorici meno indagati, tra cui insediamenti rupestri e sepolture megalitiche collegate ai siti di Hintang.

10. Tad Lo e siti Bolaven, Altopiano dei Bolaven

L'Altopiano dei Bolaven, nel Laos meridionale, è una zona vulcanica fertile abitata da vari gruppi etnici Austro-Asiatici per millenni. Gli scavi nella regione hanno restituito ceramica dell'Età del Ferro, ornamenti in bronzo e tracce di insediamenti agricoli databili tra il I e il X sec. d.C. Sebbene la ricerca sia ancora frammentaria, l'altopiano dei Bolaven si sta rivelando una regione di notevole interesse per la comprensione delle popolazioni proto-Lao dell'interno del Sud-est asiatico continentale.


Il Laos è raggiungibile in volo da Bangkok, Hanoi e Siem Reap. Luang Prabang e Vientiane hanno ottimi collegamenti aerei e strutture ricettive. Wat Phou a Champasak si raggiunge da Pakse in auto o in barca sul Mekong. La Pianura dei Vasi richiede un volo o un lungo viaggio via terra fino a Phonsavan; alcune zone dell'area sono ancora sgomberate dalle mine UXO. La stagione secca, da novembre ad aprile, è la più adatta per viaggiare. Apri la mappa per localizzare tutti i siti laotiani e pianificare il tuo itinerario.