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I 10 siti archeologici più straordinari della Repubblica Ceca

Le terre della Boemia e della Moravia hanno visto transitare o stanziarsi alcune delle culture più significative dell'Europa centro-orientale: dalla civiltà dei Campi d'Urne dell'Età del Bronzo ai Celti dei grandi oppidum di La Tène, dai Germani alle popolazioni slave che nel IX secolo costruirono la Grande Moravia, il primo stato slavo documentato. Il paesaggio ceco nasconde sotto i campi coltivati e le foreste di betulle fotografie di fondali di villaggi neolitici, recinti rituali e fortezze medievali. La disciplina dell'archeologia ceca è tra le più rigorose d'Europa, con una lunga tradizione di scavi sistematici.

1. Mikulčice, Moravia del Sud

Mikulčice è il sito più importante della Grande Moravia, il principato slavo fiorito nella seconda metà del IX secolo d.C. che comprendeva parti dell'odierna Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. Gli scavi hanno portato alla luce i resti di un palazzo principesco, dodici chiese in pietra — un numero eccezionale per l'Europa dell'epoca — abitazioni, officine e circa 2.500 tombe. La chiesa basilicale maggiore era a tre navate con abside semicircolare. Il sito, oggi parco archeologico transfrontaliero con la Slovacchia (che include Kopčany), è accessibile con un centro visitatori.

2. Znojmo — Hradiště, Moravia

L'altura di Hradiště sopra Znojmo fu uno dei grandi centri della Grande Moravia nel IX secolo. Gli scavi hanno rivelato una città murata con strutture abitative, officine per la lavorazione del ferro e della ceramica, e una delle più antiche chiese rotonde della regione. La Rotonda di Santa Caterina nel castello di Znojmo, con i suoi affreschi del XII secolo che ritraggono la dinastia Přemyslid, è direttamente connessa a questa tradizione architettonica moravo-slava.

3. Pohansko, Moravia del Sud

Pohansko, nei pressi di Břeclav, è un sito della Grande Moravia eccezionalmente ben conservato grazie al suo isolamento in un bosco golenale del fiume Dyje. Gli scavi condotti dall'Università Masaryk di Brno hanno rivelato una grande residenza aristocratica del IX secolo con chiesa annessa, officine per la fusione del bronzo e dei metalli preziosi, e oltre mille tombe nel cimitero circostante. Le tombe maschili contengono speroni, spade e armi; le tombe femminili spiccano per monili in argento dorato di raffinata fattura.

4. Libušín e Levý Hradec, Boemia Centrale

Levý Hradec, su uno sperone sopra il confluente della Moldava vicino a Praga, fu la prima sede del principato Přemyslid nell'VIII-IX secolo e luogo della prima chiesa della Boemia, costruita probabilmente dal principe Bořivoj dopo il suo battesimo intorno all'883 d.C. Le mura del recinto del fortino e i resti dell'edificio ecclesiastico sono stati parzialmente scavati. Libušín, nelle vicinanze, ospita altro materiale Přemyslid del periodo di formazione dello stato boemo.

5. Stará Boleslav, Boemia

Stará Boleslav è il luogo del martirio del principe Venceslao, poi patrono della Boemia, assassinato qui dal fratello Boleslao I nel 935 d.C. Gli scavi effettuati sotto e intorno alla basilica di San Venceslao hanno rivelato i resti di strutture precedenti del IX-X secolo, tra cui pavimenti in malta e murature che testimoniano la trasformazione del sito in centro di culto palatino. La città fu anche sede di una zecca nell'XI secolo e conserva resti di mura medievali.

6. Závist, oppidum celtico

Závist, a sud di Praga, è il più grande oppidum celtico della Boemia, con un perimetro di mura di circa 9 chilometri risalente principalmente al II-I secolo a.C. Il sito, occupato da popolazioni celtiche, probabilmente Boii, raggiunse la sua massima estensione intorno al 100 a.C. prima di essere abbandonato. Nella zona dell'acropoli sono stati identificati resti di edifici artigianali, sacelli e strutture residenziali. L'oppidum di Závist fa parte di una rete di oppida celtici che punteggiava l'Europa centro-occidentale nell'Età del Ferro.

7. Krásná Hora e insediamenti celtici, Boemia

La Boemia era densamente popolata dai Celti Boii dal III al I secolo a.C., e gli scavi in diversi siti del paese hanno restituito ceramica di La Tène, oggetti in vetro, monete e gioielli. L'oppidum di Hrazany sul Moldava, con mura di tipo Pfostenschlitzmauer, è ben indagato. I musei regionali di Prague, Plzeň e České Budějovice conservano i reperti migliori di questo periodo.

8. Dolní Věstonice, Moravia del Sud

Dolní Věstonice è uno dei siti paleolitici più importanti d'Europa. L'insediamento di cacciatori-raccoglitori del Gravettiano (circa 29.000-25.000 anni fa) ha restituito la famosa Venere di Dolní Věstonice — una statuetta femminile in argilla cotta, tra le più antiche ceramiche del mondo — oltre a resti di mammut, strumenti in selce e tracce di strutture abitative. Il sito non è aperto al pubblico ma i reperti sono esposti al Museo Nazionale di Praga e al Museo Moravo di Brno.

9. Pfaffenschlag, villaggio medievale abbandonato

Pfaffenschlag, in Moravia, è uno dei villaggi medievali desertificati più esaustivamente scavati dell'Europa centrale. Abbandonato nel XIV-XV secolo, probabilmente durante le carestie e le guerre hussiste, conserva le piante di circa venti case in legno e pietra con annessi agricoli. Gli scavi condotti negli anni Settanta hanno permesso una ricostruzione dettagliata della vita rurale boema medievale. Il sito è di interesse principalmente per specialisti; i reperti si trovano nel museo regionale di Znojmo.

10. Hradec Králové — insediamenti dell'Età del Bronzo

La regione intorno all'odierna Hradec Králové, in Boemia orientale, ha restituito alcuni degli insediamenti e delle necropoli più significativi dell'Età del Bronzo ceco, comprendenti materiale delle culture Únětice (circa 2200-1600 a.C.), dei Campi d'Urne e Lusazia. Le urne cinerarie decorate con incisioni geometriche e i corredi funerari in bronzo — pugnali, spille, bracciali — esposti nel museo regionale locale illustrano le reti commerciali che collegavano la Boemia all'Europa atlantica e mediterranea già nel secondo millennio a.C.


La Repubblica Ceca offre un'ottima rete di musei regionali dove i reperti sono esposti con cura. I siti all'aperto come Mikulčice e Pohansko hanno stagioni di visita da aprile a ottobre con biglietterie e pannelli informativi. Praga è il punto di partenza naturale per esplorare la Boemia, mentre Brno è la base per la Moravia del Sud. I siti celtici e paleolitici richiedono spesso un mezzo proprio. Per visualizzare la distribuzione geografica dei siti cechi, apri la mappa e confronta le diverse epoche storiche.