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Monumenti megalitici: Stonehenge, Carnac e le pietre erette della preistoria europea

Cosa sono i megaliti

Il termine megalite, dal greco antico megas (grande) e lithos (pietra), indica strutture costruite con blocchi di roccia di dimensioni notevoli, generalmente non legati da malta ma posizionati per contatto o per incastro. In Europa occidentale, la grande stagione megalitira si svolse approssimativamente tra il 4500 e il 1500 a.C., nel periodo che gli archeologi chiamano Neolitico e prima Età del Bronzo. Ma fenomeni megalitici analoghi si osservano in aree geograficamente lontane — Corea del Sud, India meridionale, Etiopia, Madagascar — e in periodi storici diversi, il che suggerisce che la cultura megalitica sia una risposta ricorrente a determinati tipi di organizzazione sociale piuttosto che un unico fenomeno culturale connesso.

In Europa, i megaliti assumono forme diverse: dolmen (strutture a camera funeraria con lastre verticali e una pietra di copertura orizzontale), menhir (pietre singole infisse verticalmente nel terreno), allineamenti (file o gruppi di menhir), cromlech o cerchi di pietra (disposizioni circolari o ovali), e tumuli (montagne di terra che spesso nascondono al loro interno una camera megalitica). Queste distinzioni morfologiche riflettono probabilmente funzioni differenti, sebbene molti siti presentino caratteristiche miste.

Carnac: il più grande allineamento del mondo

Sulla penisola della Bretagna, nella Francia nordoccidentale, si estende il complesso megalitico di Carnac: il più grande sistema di allineamenti di menhir conosciuto. Costruiti a partire da circa il 4500 a.C. e ampliati per secoli successivi, gli allineamenti di Carnac comprendono più di tremila pietre disposte in file parallele che si estendono per diversi chilometri. I principali sistemi — Ménec, Kermario e Kerlescan — sono disposti con orientamenti leggermente diversi e probabilmente avevano funzioni rituali o astronomiche specifiche.

Le dimensioni dei singoli menhir variano considerevolmente: alcuni raggiungono i quattro o cinque metri di altezza, mentre al termine degli allineamenti si trovano spesso recinti semicircolari (cromlech) in cui le pietre sono più fitte. Accanto agli allineamenti sorgono tumuli funerari come il Grand Menhir Brisé, una singola pietra che in origine misurava quasi venti metri di altezza — la più grande pietra eretta mai conosciuta in Europa — oggi spezzata in quattro frammenti sul terreno. Lo scopo esatto di una pietra simile rimane dibattuto.

Stonehenge: il cerchio più famoso del mondo

Stonehenge, nella pianura del Wiltshire in Inghilterra meridionale, è il monumento megalitico più studiato e più fotografato al mondo. Il sito è il risultato di una costruzione lunga e complessa che si svolse in più fasi tra circa il 3000 e il 1500 a.C. La prima fase, intorno al 3000 a.C., consisteva in un recinto circolare di terra e legno con un fossato. Le pietre — prima le bluestones gallesi, poi i grandi sarsen dell'Wiltshire — vennero aggiunte in fasi successive, con l'architettura definitiva delle trilithe (due montanti e un architrave) eretta intorno al 2500 a.C.

Le bluestones, pesanti in media quattro tonnellate ciascuna, provenivano dai Preseli Hills nel Pembrokeshire gallese, a oltre 240 chilometri di distanza. Come vennero trasportate è ancora oggetto di ricerca: probabilmente una combinazione di zattere lungo la costa e slitte su terra. I grandi sarsen, alcuni dei quali pesano circa venticinque tonnellate, provenivano da Marlborough Downs, a circa trenta chilometri a nord.

L'orientamento di Stonehenge verso l'alba del solstizio d'estate è deliberato e preciso: il sole sorge esattamente sopra la Heelstone e illumina il cuore del cerchio. Ma Stonehenge era anche un cimitero: le recenti analisi dei resti cremati trovati nel sito indicano che almeno 150 individui vi vennero sepolti nell'arco di diversi secoli. Era quindi insieme un osservatorio, un luogo di sepoltura e quasi certamente un centro di riunione e rituale per le popolazioni della pianura.

Avebury: il cerchio che contiene un villaggio

A sedici chilometri a nord di Stonehenge, il complesso di Avebury è per dimensioni ancora più imponente: il fossato circolare e il terrapieno interno racchiudono un'area di quasi dodici ettari, al cui interno erano eretti tre cerchi di pietra — uno esterno e due interni — per un totale originario di circa seicento menhir. Oggi ne sopravvivono circa settanta, alcuni dei quali distrutti nel Medioevo dai cristiani locali che li consideravano idoli pagani.

Il villaggio di Avebury è letteralmente costruito dentro il monumento: case, pub e chiesa giacciono all'interno del recinto preistorico. Due viali processioni in pietra — la West Kennet Avenue a sud e la Beckhampton Avenue a ovest — collegavano Avebury ad altri monumenti nella pianura. Avebury è patrimonio UNESCO insieme a Stonehenge, iscritto nel 1986 come parte del sito seriale Stonehenge, Avebury and Associated Sites.

I passage graves dell'Irlanda e della Scandinavia

In Irlanda, il complesso di Brú na Bóinne nella valle del Boyne comprende tre grandi passage graves — Newgrange, Knowth e Dowth — costruiti intorno al 3200 a.C., quindi più antichi delle piramidi egizie. Newgrange è famoso per il roof box: un'apertura sopra l'ingresso del corridoio orientata con tale precisione che all'alba del solstizio d'inverno il sole illumina per circa diciassette minuti l'intera lunghezza del corridoio, raggiungendo la camera sepolcrale al centro del tumulo. Questo allineamento non è casuale ma richiedeva una conoscenza astronomica sofisticata e una pianificazione costruttiva di grande precisione.

In Scandinavia, i megaliti Neolitici — dolmen e tombe a galleria — punteggiano la costa della Danimarca e del sud della Svezia. In Norvegia, le tombe di Holtalen e i cerchi di pietra della Vestfold si inseriscono in un quadro nordeuropeo in cui la pietra è al tempo stesso materia funeraria, marcatore territoriale e connessione con il mondo degli antenati.

Funzione e significato dei megaliti

Nessuna spiegazione unica soddisfa la varietà dei contesti megalitici europei. La funzione funeraria è documentata in molti siti: i dolmen contenevano resti ossei di decine o centinaia di individui, spesso in deposizioni secondarie dopo una fase di esposizione all'aria aperta. Ma accanto alla sepoltura, elementi astronomici ripetuti in siti geograficamente lontani suggeriscono funzioni calendariali e rituali legate ai cicli solari e lunari.

C'è poi una dimensione territoriale e politica: erigere un grande menhir o costruire un tumulo era un investimento collettivo enorme, che richiedeva l'organizzazione del lavoro di una comunità intera per mesi o anni. Questi monumenti dichiaravano la presenza e il diritto di una comunità su un territorio, collegavano i vivi ai morti degli antenati e agli eroi fondatori, e probabilmente servivano come punti di incontro per scambi, cerimonie e negoziati tra gruppi diversi.

Il paesaggio megalitico oggi

Molti siti megalitici sono oggi protetti e accessibili al pubblico. Carnac offre visite guidate agli allineamenti con accesso limitato alle pietre per proteggere il terreno dall'erosione. Stonehenge è gestito da English Heritage con un percorso perimetrale; l'accesso interno al cerchio è concesso soltanto in visite speciali su prenotazione. Avebury è aperto liberamente, con le pecore al pascolo tra i menhir — un'immagine che ha qualcosa di anacronistico e insieme di autentico.

Per trovare i megaliti vicino a te e esplorare la distribuzione geografica di questi monumenti preistorici in Europa e nel mondo, Apri la mappa e lascia che le pietre raccontino la propria storia.